commandos club
Negli anni ’70 le frequenze radio erano monopolio dello Stato e la RAI aveva il controllo assoluto sulle frequenze. In quegli anni di grande ribellione, le restrizioni e le frequenti censure provocarono la nascita delle radio libere clandestine che aprivano localmente con mezzi di recupero. Spesso venivano chiuse dalla polizia e rinascevano pochi giorni dopo.
Anche l’editoria subì in parte la stessa dinamica ed è proprio in quegli anni che nacque la rivista del Commandos Club che veniva distribuito “clandestinamente” allo stadio. Per depistare la legislazione dell’epoca i foglietti distribuiti alla domenica erano tutti “numeri unici” e avevano ogni volta un’intestazione diversa: “Curva Est” “Fede Azzurra” “Noi Commandos” “Alè-alè Novara” e chiaramente “Commandos Club”. Gli autori degli articoli (alcuni dei quali diventarono colonne del giornalismo locale) si celavano sotto nomi di fantasia come Scarpazz, Fungo, l’Illuso, Docomas e la polemica, l’ironia ed i giudizi tranchant erano all’ordine del giorno.
Grazie al lavoro prezioso di DePa abbiamo raccolto tutte le prime pagine del giornalino dei Commandos dal 1972 al 1979






