attilio tesser
Il 10 giugno 2009 il Novara annunciava l’ingaggio, con contratto biennale, di Attilio Tesser quale nuovo tecnico della squadra azzurra che avrebbe dovuto tentare la scalata alla serie B a 32 anni ormai dall’ultima apparizione in cadetteria. L’allenatore nato a Montebelluna aveva appena vinto un lungo ballottaggio con il collega Armando Madonna che forse godeva di maggiore credito da parte dell’allora ds Pasquale Sensibile.
All’epoca qualcuno storse il naso per i recenti esoneri rimediati dal nuovo mister nelle categorie superiori e per il fatto che nel suo curriculum non ci fossero ancora delle promozioni. Una l’aveva vista sfumare proprio al “Piola” nella drammatica finale play off del 15 giugno 2003 Novara-SudTirol.
Invece stava per cominciare una stupenda storia sportiva. Un biennio magnifico che avrebbe portato il Novara a centrare un incredibile doppio salto, dalla C alla A, in soli due anni tra l’entusiasmo crescente della città, in virtù di un gioco spettacolare, che aveva destato ammirazione, per qualche tempo, in tutta l’Italia pallonara. Tesser aveva varato in corsa un 4-3-1-2 che esaltava il talento di Rigoni e le ficcanti doti contropiedistische dell’implacabile duo Bertani-Gonzalez.



La popolarità del “Komandante” presso i tifosi azzurri ha resistito anche alle inevitabili sofferenze vissute nella massima serie. Lo testimoniano l’abbraccio collettivo ricevuto sotto casa la sera del suo esonero dopo la sconfitta di Palermo. Eppoi ancora il giorno del suo ritorno in panchina, prima delle vittorie contro Udinese e Siena.
Dopo il suo addio a Novara datato ottobre 2012 il buon Attilio è sempre rimasto legato alla nostra città. Lo testimoniano la sua partecipazione al film “Azzurro Valzer” uscito nel giugno 2016 e la vicinanza alla piazza nei momenti più delicati vissuti negli anni successivi.