francesco plodari
La presidenza di Francesco Plodari è, fino al giugno 1970, la più longeva della storia del Novara Calcio.
Imprenditore di Magenta noto a livello mondiale nel campo della produzione di serrature, dopo aver presieduto il Magenta (portandolo in Serie B nella stagione 1949/1950), nel 1957 varca il Ticino e subentra a Piero Spaini alla guida del club azzurro.
Ciclista di ottimo livello in gioventù, la presidenza Plodari è caratterizzata dalle prime due retrocessioni in Serie C del Novara (nel 1961/1962 e nel 1967/1968, con la prima contraddistinta da un illecito sportivo mai del tutto chiarito), dallo spareggio salvezza di Ferrara del 11 giugno 1961 contro la Triestina e dalle due promozioni in Serie B del 1964/1965 e del 1969/1970 con in panchina “Peppino” Molina e Carlo Parola.

Plodari vede l’addio di campioni come Baira, Feccia, Mentani, Miazza e Zeno e la consacrazione di nuove leve come Giannini, Lena, Gavinelli, Bramati, Vivian e soprattutto, Giovanni Udovicich. E’ molto attivo anche nel sociale, favorendo a Magenta la costruzione di una casa di riposo per anziani intitolandola alla figlia Augusta.
Francesco Plodari muore a Milano il 15 giugno 1970 a 84 anni, il giorno dopo l’ultima giornata del trionfale campionato 1969/1970. Al suo posto gli succede Santino Tarantola. Alla sua memoria è intitolato lo stadio del Magenta.