giampiero armani
Breve, ma intensa l’avventura di Gianpiero Armani al timone del Novara Calcio. Petroliere trecatese originario del piacentino, era fratello di Dino, già vicepresidente del Milan, più volte accostato alla società azzurra, specialmente nella primavera del 1984.
Gianpiero è stato nominato Presidente del Novara nell’aprile del 1994. Era a capo di una cordata (la “Finnova” con soci Bossetti e Montipò) che aveva rilevato il club da Santino Tarantola. Vantava già trascorsi sportivi al vertice della Federazione Italiana (eppoi Europea) di Tiro a Volo.

Il suo arrivo ha risvegliato di colpo l’entusiasmo in una piazza depressa dai lunghi anni di C2. Subito si è messo al lavoro per allestire una squadra in grado di centrare finalmente il salto di categoria, sfiorato nel giugno 1995 e puntualmente centrato nel maggio successivo.

Pareva l’inizio di un’era finalmente gloriosa per la squadra azzurra. Ed invece incomprensibili dissidi con gli altri azionisti hanno determinato le sue irrevocabili dimissioni già nel luglio 1996. Vani tutti i tentativi successivi di riportarlo in società.
“Armani sempre con noi” recitava uno striscione esposto in quegli anni nei “distinti” dai tifosi azzurri che letteralmente l’adoravano per la grande generosità e l’istintiva simpatia che suscitava. Altrettanto forte il legame con i suoi giocatori “I ragazzi del ‘96” che hanno continuato a sentirlo anche negli anni successivi. “Era un signore di quelli di una volta, per cui la parola data valeva più di ogni altra cosa” ha detto di lui Borgobello, il centravanti acquistato, con grande sforzo economico, nell’estate 1994. Si faceva certamente notare per il fatto che arrivava alle partite, nei piccoli stadi di C2, con il suo elicottero con il quale si spostava ovunque.
E’ mancato nel giugno 2017 all’età di 86 anni.