novara – potenza 3-0
19 dicembre 1965 – Steso il Potenza capolista: una squadra da fantascienza
È domenica 19 dicembre, allo stadio “Comunale” di Via Alcarotti arriva la capolista Potenza. È sicuramente il big match della quindicesima giornata del campionato di serie B, poiché anche il Novara, neopromosso nella serie cadetta, è posizionato nelle zone medio alte della classifica. Gli azzurri sono sicuramente una buona compagine in grado di sviluppare un bel gioco, a tratti anche divertente. Unico rammarico per i tifosi novaresi sono i troppi pareggi sin qui raggranellati (11 in 14 partite) che hanno un po’ frenato la corsa verso posizioni di classifica ancor più prestigiose. In ogni caso, in classifica il Novara è distanziato dai lucani solamente di 4 punti e in caso di vittoria si avvicinerebbe sensibilmente alla vetta.
Tutto l’ambiente azzurro è euforico e nonostante sia la domenica prenatalizia, sono ben 9000 i tifosi accorsi al “Comunale” per sostenere la propria squadra, la corsa all’acquisto dei regali può attendere.
Alle 14,30 precise l’arbitro Marengo di Chiavari dà il via all’incontro, le squadre si affrontano nelle seguenti formazioni:
Novara: Lena, Pogliana, Miazza, Canto, Udovicich, Radaelli, Cei, Pereni, Milanesi, Broggi, Bramati. Allenatore Molina.
Potenza: Masiero, Coramini, Caocci, Nesti, Merkuza, Franzini, Spelta, Lodi, Baisi, Carioli, Rosito. Allenatore: Lucchi.

L’affetto dei tifosi è subito ripagato, gli azzurri partono forte aggredendo letteralmente l’avversario, il quale è colto di sorpresa, poiché non si aspetta tanta veemenza sin dall’avvio. Già al 5° minuto c’è la prima grossa opportunità di sbloccare il risultato ma incredibilmente Cei e Bramati, soli davanti a Masiero si ostacolano a vicenda e l’occasione sfuma. Al 15° minuti Bramati al termine di una pregevole azione personale serve un invitante pallone a Broggi ma questi non trova il tempo di concludere permettendo alla retroguardia ospite di sventare la minaccia.
Alcuni minuti più tardi lo stesso Broggi con un tiro al volo da fuori area scheggia la traversa. Al 37° minuto il terzino Pogliana al termine di una bella azione personale va al tiro costringendo Masiero a un non facile intervento in calcio d’angolo. Il pubblico è entusiasta e sta vivendo con trasporto e passione questa esaltante prestazione degli azzurri che stanno surclassando i potentini, producendo una quantità esorbitante di palle gol ma un po’ per imprecisione, un po’ per le grandi parate del portiere Masiero il risultato rimane inchiodato sul nulla di fatto. Per la verità c’è da aggiungere che anche l’arbitro Marengo ha dato una mano ai rossoblu, sorvolando su due clamorosi falli da rigore ai danni di Pogliana e Canto.
Il Novara insiste e al 43° minuto pare essere la volta buona, Broggi stoppa la palla, è solo davanti al portiere, tutto il pubblico è con il fiato sospeso, pronto a far esplodere la propria gioia per quello che sarebbe il più che meritato gol degli azzurri ma Masiero riesce a respinge il tiro del giocatore novarese, mantenendo così inviolata la propria porta. Delusione e qualche accidente innalzato al cielo tra i tifosi azzurri, ora che le occasioni non concretizzate cominciano ad essere numerose.
Subito dopo, Broggi, sicuramente ancora arrabbiato per la ghiotta occasione non sfruttata, nel cerchio di centrocampo entra un po’ rudemente su Franzini, questi non gradisce e nel rialzarsi colpisce volontariamente il giocatore piemontese. L’episodio sfugge all’arbitro ma le veementi proteste di giocatori e pubblico novarese inducono il direttore di gara a consultarsi con il guardalinee, breve conciliabolo poi Marengo espelle Franzini per fallo di reazione e visto che gli animi in campo rimangono accesi, decide salomonicamente di mandare le squadre al riposo.
Il Potenza sarà costretto a giocare tutta la ripresa in dieci uomini, dovendo fare a meno del suo uomo d’ordine a centrocampo, anche se di ordine i lucani ne hanno sin qui dimostrato poco, arroccati in difesa si sono limitati solamente a sparacchiare palloni il più lontano possibile dalla loro area di rigore, lasciando isolati al loro destino i propri attaccanti che nelle grinfie della difesa novarese non stanno passando sicuramente un bel pomeriggio. I numeri del primo tempo sono eloquenti, il Novara ha collezionato ben 11 conclusioni pericolose verso la porta di Masiero, per contro, l’infreddolito Lena è rimasto del tutto inoperoso.
I tifosi vivono questo intervallo in uno stato d’animo controverso, felici per la bella prestazione della propria squadra ma sicuramente preoccupati per le troppe occasioni non sfruttate. Qualcuno teme che il dispendio di energie profuso dagli azzurri nel primo tempo possa in qualche modo emergere alla distanza, anche se vi è l’indiscusso vantaggio di giocare con l’uomo in più.
Timori privi di fondamento, poiché il Novara riparte subito con lo stesso ritmo indiavolato della prima frazione di gioco, mentre il Potenza, complice anche l’uomo in meno, è ancor più arroccato sulla difensiva in quello che è un vero e proprio catenaccio (termine oggi usato in modo dispregiativo) ad oltranza, senza neppure abbozzare una qualche ripartenza, tantoché i propri attaccanti se nel primo tempo sono stati sovrastati dalla difesa azzurra, in questa ripresa saranno addirittura annichiliti.
Gli azzurri continuano a produrre un gioco spettacolare sempre su livelli agonistici elevati e a creare pericoli per la porta di Masiero. Al 51° minuto è ancora Bramati che da buona posizione calcia fuori. Pochi minuti dopo sembra veramente che la pressione azzurra porti i suoi frutti, Pereni dopo una pregevole azione personale supera anche Masiero in uscita, serve al centro Cei il quale tira a colpo sicuro, Marzuka salva incredibilmente sulla linea di porta. Il Novara non si scoraggia e continua ad attaccare a pieno organico per scardinare il muro rossoblu, il quale scricchiola paurosamente ma non cade.
Al 60° minuto si crea una mischia furibonda nell’area potentina, i difensori ospiti salvano la propria porta immolandosi per ben tre volte sui tiri a ripetizione dei novaresi. È un monologo azzurro, i lucani in alcuni tratti si difendono con tutti gli effettivi a disposizione, le occasioni fioccano ma non si passa, gran tiro di Pereni fuori di un niente, cross teso di Pogliana Milanesi giunge con un attimo di ritardo all’appuntamento con il gol, lo stesso Milanesi, smarcato da un’abile finta di Bramati conclude fuori di poco.
Il pubblico non sa capacitarsi, appare impossibile vista la quantità industriale di occasioni da gol create che il Novara non sia ancora riuscito a passare in vantaggio, le imprecazioni si sprecano, qualcuno parla di partita stregata. Il Novara generosamente insiste alla disperata ricerca del gol ma il tempo passa e sul “Comunale” aleggia lo spettro del sesto pareggio casalingo che questa volta sa tanto di beffa.
All’82° minuto finalmente il bunker lucano salta! Come avviene spesso in queste circostanze il gol arriva in modo un po’ rocambolesco. Cross teso di Broggi dalla destra, il portiere Masiero esce in presa alta ma nell’area intasata da compagni e avversari perde il pallone, Cei è il più lesto di tutti e di testa infila la porta sguarnita. Lo stadio esplode in un boato liberatorio le scene di entusiasmo, sia in campo, sia sulle gradinate sono indescrivibili ma le emozioni non sono terminate.
Il gioco riprende, sulle tribune non si sono ancora spenti ì festeggiamenti che il Novara raddoppia e questa volta con un gran gol, un’azione spettacolare da manuale del calcio. Radaelli prende palla nella metà campo azzurra, effettua un preciso lancio di trenta metri a pescare lo smarcato Bramati, questi stoppa il pallone, breve palleggio e immediato lancio a scavalcare la retroguardia ospite per Cei, il piccolo attaccante azzurro giunge di gran carriera dalle retrovie, addomestica la sfera e supera con un delizioso pallonetto Masiero in disperata uscita, è il gol del 2-0.

Questa volta l’urlo del “Comunale” è solamente di gioia, dopo tanto penare il Novara è riuscito a piegare la strenua resistenza della capolista tramortita da questo perentorio uno-due in un solo minuto.
La vittoria è in cassaforte, i rossoblu, stanchi e demoralizzati oltre che con l’uomo in meno, hanno ormai deposto le armi e attendono solo il fischio finale, alcuni sono già mentalmente proiettati sul treno che li riporterà nella lontana Potenza. È una vittoria sofferta quella degli azzurri ma comunque strameritata, giunta dopo una prestazione eccellente sotto ogni profilo e che porta la squadra di Peppino Molina a soli 3 punti dalla vetta della classifica, ora occupata da Mantova, Catanzaro e Venezia che hanno approfittato dello scivolone del Potenza.
Per una neopromossa come il Novara è una posizione di assoluto prestigio, supportata anche da un gioco convincente, per la squadra azzurra e i suoi appassionati tifosi sarà un felicissimo Natale. La partita per il Novara finisce in gloria, proprio allo scadere arriva addirittura la rete del 3-0, Udovicich in proiezione offensiva riceve palla da Milanesi e appena dentro l’area tira di prima intenzione fulminando Masiero. È il giusto premio ad una squadra che non ha mai smesso di credere in questa vittoria.
L’indomani i giornali locali titoleranno. “Un Novara da fantascienza”.
