novara – casale 4-1
14 novembre 2021 – Nerostellati “ribeltati” con una tripletta di Vuthaj
I derby tra Novara, Casale, Pro Vercelli e Alessandria sono noti come i “Derby del Quadrilatero”, in omaggio al leggendario Quadrilatero Piemontese, simbolo dell’epoca pionieristica del calcio italiano. In quegli anni, le quattro formazioni dominavano il panorama nazionale, e affrontarle soprattutto in trasferta, non era mai semplice. In questi campi il pubblico era notoriamente molto caldo e appassionato, alcune volte anche troppo e, oltre a sostenere i propri beniamini, non disdegnava di mettere psicologicamente sotto pressione gli ospiti, anche se non si sono mai registrati episodi incresciosi o incidenti di particolare rilievo.
Se questo era il trattamento abitualmente riservato alle compagini che si recavano nel “Quadrilatero”, è facile immaginarsi, vista la fortissima rivalità, il clima infuocato in cui venivano disputati i tradizionali “Derby del Quadrilatero”. Ancora oggi le tifoserie vivono questi derby con la stessa intensità di un tempo, anche se i fasti della massima serie sono ormai lontani.
Tra le rivali storiche, il Casale è quella che gli azzurri nella loro storia hanno affrontato di meno e, forse per tale motivo, il derby contro i nerostellati è meno sentito rispetto agli scontri con mandrogni e bicciolani ma non per questo quando le due squadre si affrontano l’atmosfera in campo e fuori è non meno incandescente e il derby del 14 ottobre 2021 non fa eccezione, nonostante si disputi nel campionato di serie D.
Le due formazioni tra le principali favorite per la vittoria del campionato di Serie D. Anche se il Novara ha dovuto in pochissimi giorni (all’inizio di settembre non si sapeva ancora neppure a quale campionato sarebbe stato iscritto) costruire praticamente dal nulla squadra e società. Il presidente Ferranti e i suoi collaboratori sono riusciti nell’impresa di approntare una formazione sicuramente in grado di recitare un ruolo da protagonista e di competere sino alla fine per la vittoria finale.
Entrando al “Piola” si respira l’atmosfera delle grandi occasioni, entrambe le tifoserie per un giorno si dimenticano di essere in serie D, le coreografie e i cori riportano alla memoria agli scontri epici del passato, tutti sono pronti vivere questo derby carico di significati ma in palio ci sono anche 3 importantissimi punti per la classifica.
Le squadre fanno il loro ingresso in campo accolte dal calore dei propri tifosi e sotto una fitta pioggerellina si schierano nelle seguenti formazioni:
Novara: Raspa, Bonaccorsi, Benassi (dal 60’ Amoabeng), Agostinone, Paglino (dal 91’ Capone), Laaribi (dal 91’ Brucoli), Tentoni Vaccari (dal 88’ Scariano), Di Masi, Gonzalez (dal 83’ Bortoletti), Vuthaj. Allenatore Marchionni.
Casale: Paloschi, Gilli (dal 68’ Casella), Gianola, Silvestri, Montenegro, Palermo (dal 68’ Amayah), Perez Moreno, Onishchenko (dal 57’ Giacchino), Rossini, Forte (dal 80’ Ricciardo), Candido (dal 57’ Ben Nasr). Allenatore Sesia.
Arbitro dell’incontro Bozzetto di Bergamo.

L’atmosfera elettrizzante che si respira al “Piola” coinvolge anche i giocatori che si danno battaglia fin da subito, è il Novara a creare il primo pericolo addirittura dal calcio d’avvio. Gonzalez dà inizio alle ostilità toccando indietro per Agostinone che stoppa per Benassi, il quale serve il liberissimo Paglino sulla fascia destra, il laterale azzurro avanza indisturbato e va al tiro ma la conclusione viene smorzata dalla difesa e giunge docile tra le braccia di Paloschi.
La risposta dei nerostellati è immediata, ficcante azione sulla destra, cross sul secondo palo per Candido che batte di prima intenzione, Paglino in chiusura difensiva ribatte in angolo. I nerostellati insistono schema ben congegnato sulla corsia di sinistra tra Rossini e Onishchenko, pericoloso traversone che attraversa tutta l’area, Raspa con una precisa uscita di pugno anticipa Forte che tutto solo stava per incornare in rete.
Il forcing casalese si concretizza poco dopo, ancora Candido scende sulla sinistra, appoggia per l’accorrente Rossini, cross perfetto sul palo opposto per Forte, questa volta l’attaccante casalese colpisce di testa a incrociare, nulla da fare per Raspa nonostante il disperato tentativo di parata.
Malgrado la partenza shock gli azzurri (oggi in maglia bianca) non si disuniscono e reagiscono immediatamente, Vuthaj è palesemente trattenuto in area dai difensori nerostellati, l’arbitro fa proseguire nonostante le vibranti proteste di tutto lo stadio di fede azzurra. Episodio che al di là della mancata concessione del rigore fa capire che il Novara c’è e rinfranca anche i propri sostenitori rimasti frastornati dopo i terribili momenti iniziali.
Pochi minuti più tardi Gonzalez scodella una punizione a centro area, il cross è respinto corto dalla difesa, la palla finisce sui piedi di Benassi che serve all’indietro Paglino, il tiro del giovane esterno novarese è ancora una volta smorzato dai difensori avversari ma questa volta la palla rimane in mezzo all’area, Vuthaj è il più lesto di tutti, si avventa sulla sfera e la scaraventa nella porta sguarnita, nulla da fare per il portiere nerostellato messo fuori causa dalla deviazione sul tiro di Paglino.

Grande esultanza in campo e fuori, è un gol di capitale importanza poiché ha riequilibrato immediatamente l’incontro. I tifosi azzurri non hanno neppure il tempo di assaporare il pareggio che il Novara ha già ribaltato il risultato.
E’ un gol spettacolare, scaturito da un’azione corale di squadra, iniziata da Laaribi e conclusa da Vuthaj che con un delizioso tocco di destro alza la palla di quel tanto che basta per scavalcare il portiere Paloschi, vanamente proteso in uscita bassa, mandandola ad infilarsi nell’angolino opposto.


Lo stadio esplode nuovamente di gioia, i capovolgimenti sono stati così repentini che si fa fatica a comprendere tutto quello che è accaduto ma ciò che conta è che il Novara è in vantaggio 2-1. I colpi di scena non finiscono qui. Il Casale reagisce rabbiosamente, Candido con un passaggio filtrante pesca Forte in area di rigore azzurra, il tiro dell’attaccante si stampa sul palo.
Pochi minuti dopo il Novara in fase di disimpegno difensivo perde pericolosamente palla nella propria trequarti difensiva, Onishchenko serve ancora Forte tutto solo all’interno dell’area novarese, questa volta sul tiro dell’attaccante nerostellato è bravo Raspa che con una tempestiva uscita riesce a deviare in angolo la conclusione. Non è ancora scoccata la mezz’ora di gioco, eppure questo derby ha già prodotto una miriade di emozioni.
Il Novara, però, ritrova equilibrio e, senza più concedere nulla, gestisce il vantaggio, continuando a mettere in difficoltà la retroguardia ospite con improvvise accelerazioni, su una di queste Laaribi giunge con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone su un intelligente passaggio di Tentoni.

Termina così, con il Novara meritatamente in vantaggio, un primo tempo spumeggiante, con i tifosi azzurri sicuramente soddisfatti della prestazione sin qui offerta dai propri giocatori.
La ripresa inizia in maniera meno pirotecnica rispetto alla prima frazione di gioco, ma bastano 5 minuti al Novara per chiude i conti. Gonzalez pennella una punizione a centro area, Bonaccorsi gira di testa ma la palla colpisce un difensore, ne approfitta Vaccari la cui conclusione nonostante sia intercettata dal portiere Paloschi supera la fatidica linea bianca (inutile il successivo tocco di Bonaccorsi), è il gol del 3-1 che indirizza definitivamente il derby nella direzione sperata dal pubblico novarese.

Il Casale non ha più la forza di reagire, anche se con qualche occasionale fiammata mette in apprensione la retroguardia azzurra. È sempre Forte a liberarsi e andare al tiro, Raspa è ben piazzato e para senza difficoltà. Si rifà vedere in avanti Novara, bella azione Vuthaj, Gonzalez, Paglino, conclusa da quest’ultimo che però giunge al tiro stremato e non riesce a dare la giusta potenza, Paloschi para facilmente.

Ci riprovano i nerostellati, da una punizione calciata dal versante di destra si crea una mischia nell’area novarese, Giacchino da posizione defilata riesce ad andare al tiro, Raspa chiude bene l’angolo e respinge la potente conclusione. Quelle casalesi sono giocate estemporanee e non particolarmente pericolose, anzi sono gli azzurri a creare i maggiori pericoli quando ripartono in contropiede.
Laaribi fugge sulla fascia destra e crossa al centro dell’area, Silvestri libera di testa, sulla respinta arriva Tentoni, conclusione al volo potente ma centrale, Paloschi blocca. Poi è ancora Laaribi al termine di un’azione di contropiede ben congeniata ad andare al tiro da buona posizione ma la conclusione termina a lato.
Il Casale ormai si è arreso alla superiorità azzurra e proprio in chiusura sull’ennesima azione di contropiede, Tentoni serve Vuthaj tutto solo al limite dell’area avversaria, il bomber azzurro non si lascia certo scappare una simile occasione, entra in area, si aggiusta il pallone e fulmina il portiere nerostellato realizzando la sua tripletta personale fissando il risultato finale sul 4-1, in quello che per lui ma soprattutto per il Novara e i suoi tifosi è un pomeriggio da incorniciare.

Questa partita è stata sicuramente un derby vero come si conviene per questo tipo di sfide, ben giocato da entrambe le squadre, con un Novara uscito prepotentemente dopo un avvio traumatico.
Per i sostenitori azzurri oltre all’immensa soddisfazione di aver sconfitto gli acerrimi rivali, c’è anche la consapevolezza che l’immediato ritorno tra i professionisti sia davvero possibile.