maurizio testa
Non è mai facile giocare nel Novara con un cognome così importante sulle spalle. Maurizio, classe 1970, sin dalle prime apparizioni con i grandi ha sempre avuto addosso gli occhi di tutti per i trascorsi in azzurro del padre Celestino, anch’egli camerese.
Ed invece Testa junior ha mostrato sul campo le proprie qualità già all’esordio in C2 avvenuto nel settembre 1987 a Voghera. Era stata la nota più lieta di una stagione deludente, con una salvezza acciuffata solo all’ultima giornata, proprio grazie ad un gol a Sassuolo di Maurizio, esterno di centrocampo veloce e propositivo.
Nel campionato successivo era stato confermato come uno dei punti di forza della squadra affidata a Fedele per tentare, ancora invano, la scalata all’agognata C1. Le sue gesta avevano però attirato l’attenzione della Juventus per un’annata a far la spola tra la Primavera e la panchina della squadra di Zoff.
Poi il ritorno in azzurro per il biennio targato Nicolini, in una squadra sempre troppo lontana dalla zona promozione.
Nel 1994 l’ex presidente Stipari, al rientro in società, si era ricordato di lui, riportandolo in rosa dopo due stagioni di inattività. Un ultimo campionato a correre sulla prediletta fascia di destra, a dare un po’ di imprevedibilità al gioco di Colomba, con il suggello di un gol decisivo al Pavia.
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