mario tacca
Mario Tacca, classe 1967, è stato il prodotto di un vivaio azzurro che in quegli anni consentiva a diversi elementi di accostarsi alla prima squadra.
Aveva esordito in C2 in un infuocatissimo Novara-Pro Patria del maggio 1986, giocato su un terreno pesante, quando mister Danova era stato costretto a spedirlo in campo dopo una decina di minuti perché una tacchettata avversaria aveva messo fuori causa Balacich. Fu una battaglia, con gli azzurri a difendere un prezioso punto contro i lanciatissimi “tigrotti” tra mille recriminazioni per l’operato del direttore di gara.
Da quel momento si era guadagnato la fiducia del tecnico che l’aveva impiegato con continuità anche nella stagione successiva, quella del grande sogno C1 sfumato alla fine.

Dall’1987-88 è stato titolare per tre stagioni consecutive, raccogliendo, seppur con caratteristiche diverse, l’eredità di Pioletti che aveva lasciato il professionismo. Era un terzino destro, dotato di buone qualità in fase di spinta. Nell’ottobre 1987 ha segnato il suo primo gol in C2, ancora in casa contro la Pro Patria.
Con Fedele allenatore ha giocato forse il suo campionato migliore, punto di forza di una difesa solida, che incassava pochissime reti. Ha lasciato dopo un gol segnato al Cecina che non è servito, purtroppo, ad evitare la retrocessione nel successivo spareggio di Modena.
Consulta nell’Archivio Storico la scheda di dettaglio di Mario Tacca