giovanni pioletti
Nel raccontare di Giovanni “Gianni” Pioletti, classe 1952 da Beura Cardezza, non si può che partire da un episodio: domenica 24 maggio 1987 il Novara trova incredibilmente la strada sbarrata da una Sanremese (con in porta Ivano Bordon) ormai prossima alla retrocessione ed al fallimento.
Bisogna vincere a tutti i costi per continuare ad alimentare la rincorsa C1 ed invece il gol proprio non arriva. Anche il “Piola” si spinge in avanti per partecipare all’assalto finale, ma ad un certo punto rimedia una tremenda zuccata. Dovrebbe proprio lasciare il campo, ma resosi conto che mister Danova ha già finito i cambi salta di scatto giù dalla barella e si precipita nuovamente sul terreno di gioco, contro il parere di medici e barellieri, per finire la partita. Gioca fino al fischio finale eppoi sviene, stremato dallo sforzo e dal duro colpo.
Proprio per la sua tempra (che l’aveva portato a correre in maniche corte una domenica sotto la neve contro il Fanfulla) Pioletti era amatissimo dai tifosi azzurri. Marcatore arcigno vecchio stampo, galvanizzava il pubblico con improvvisi “raid” sulla fascia, incurante delle urla degli allenatori.

Ha segnato anche 2 reti, entrambe in Coppa, a Pro Vercelli e Monza.
E’ giunto nel 1983 dall’Omegna per poi chiudere la carriera nella Juve Domo che ha portato in C2 eppoi anche ad una sofferta salvezza.
Consulta nell’Archivio Storico la scheda di dettaglio di Giovanni Pioletti