matteo paladin
Matteo Paladin, classe 1966, ha rappresentato l’emblema di un calciatore figlio di una generazione di novaresi che inseguiva vanamente quella promozione in C1, sfumata più volte in maniera beffarda.
Tra i suoi 11 gol segnati in maglia azzurra c’è quello, memorabile, alla Torres di Zola, realizzato sotto una Curva Nord strapiena. Non fu sufficiente a vincere quel campionato e nemmeno quella partita, ma rappresenta la conferma delle capacità di inserimento in area avversaria di un giocatore moderno, in grado di passare senza problemi dal ruolo di libero tradizionale a quello di centrale nella zona di mister Del Neri.


Forse per scelta, ha deciso di non allontanarsi mai troppo da Novara, seguendo “Pantera” Danova nelle esperienze alla Pro Sesto ed alla Virescit e poi ritagliandosi un ruolo da protagonista nella Sparta del Presidentissimo Tarantola e in un Borgosesia capace di una storica scalata fino ai professionisti.
Tra i suoi trascorsi c’è anche una parentesi al Como (allora in serie A) da diciottenne quando sembrava potesse essere impiegato in mezzo al campo. Al ritorno sotto la cupola è stato titolare inamovibile per cinque stagioni divise in due cicli differenti, con un solo grande rimpianto legato al quel lieto fine mai concretizzatosi.
Consulta nell’Archivio Storico la scheda di dettaglio di Matteo Paladin