antonello de giorgi
Antonello De Giorgi, classe 1965, ha debuttato in maglia azzurra appena diciottenne, al “Voltini” di Crema. Era fine gennaio ed un Novara già alle prese con tante assenze perse per infortunio, dopo pochi minuti, anche l’estremo difensore titolare Marchese. Spazio dunque al “ragazzino” che avrebbe difeso la porta della squadra di Galbiati in quell’occasione in maniera più dignitosa. Per poi rubare spazio sempre maggiore, nelle stagioni successive, ai più esperti Santucci e Pagani.
A inizio 1988 ha dovuto fronteggiare la concorrenza di un altro giovane emergente proveniente dal vivaio quale Enzo Bettini per poi rientrare titolare nelle ultime partite che valsero una sofferta salvezza in C2 conquistata con l’1-1 di Sassuolo.
Con Adriano Fedele in panchina ha disputato la sua stagione più convincente. Un campionato nel quale ha guidato in maniera egregia una difesa molto solida, incassando pochi gol e meritando il premio del “Forza Azzurri” quale migliore giocatore dell’annata.
Aveva fatto bene anche nel campionato seguente, malgrado un brutto scontro l’avesse messo kappao nel derby di Vercelli a novembre, ma purtroppo ha poi “steccato” il tristissimo spareggio di Modena, quando sembrava pronto per spiccare il volo verso categorie superiori.
Dopo un anno di stop ha ripreso ad Aosta una carriera ancora lunga sempre tra i professionisti per poi diventare stimato allenatore dei portieri.


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