l’AZZURRO E FORZA NOVARA
A cavallo tra fine degli anni ’40 ed inizio degli anni ’50 il Novara ha vissuto sicuramente il suo periodo migliore con 8 stagioni consecutive in serie A e la presenza di affermati campioni di cui Piola è il simbolo indiscusso ma non il solo.
Parallelamente, grazie all’ovvio entusiasmo di tutta la cittadinanza sono nate le prime pubblicazioni locali a carattere prettamente sportivo in cui il calcio ed il Novara occupavano stabilmente la prima pagina.
In questa sezione sono raccolte tutte le prime pagine di tre annate di queste pubblicazioni che il primo hanno erano titolate L’azzurro e nelle annate successive Forza Novara.
Da un vecchio articolo di Gianfranco Capra, che ringraziamo, emerge un’altra curiosità che ben descrive quale fosse la situazione di una squadra provinciale di quegli anni:
“Il Novara calcio, dopo la guerra, tornò in serie “A” nell’aprile del 1948, guidato da un grande Silvio Piola.Il bello di quei tempi memorabili (per chi li ha vissuti) è che non eravamo precipitati nel professionismo più estremo, con ingaggi e stipendi da favola, come si usa da molti anni.
Questa breve premessa è per raccontarvi I “lavori” che facevano i giocatori del Novara anni Cinquanta, quando certi “lussi” non erano nemmeno pensati.
Dunque:Corghi Ivano: portiere, aveva due negozi di scarpe a CarpiPiero Pombia: terzino, tipografia a GalliateRino De Togni: dipendente della “Montecatini”Silvio Feccia: artigiano del ferro battuto a RomagnanoGigi Molina II: titolare di una pompa di benzinaAmbrogio Baira: torrefazione caffè a MilanoUmberto Renica: titolare bar “Serenella” a Sant’AgabioGiuseppe Mainardi: trattoria familiare a San Pietro MosezzoSilvio Piola: soltanto calciatore (campione del mondo 1938)Lanfranco Alberico: agricoltura nel VercellesePiero Ferraris II: titoalare albergo Savoia a Vercelli (campione del mondo 1938)Carlo Piccioni: giocatore di biliardo con grembiulino
Nel 1950, l’avvocato Celestino Sartorio, vice-presidente della Banca Popolare e anche del Novara, firmò un assegno di 600 mila lire che comprendeva gli emolumenti per la stagione di Silvio Piola, compresi stipendo, premio di ingaggio, premi di partita.
La Banca Popolare, infatti, era sponsor del Novara calcio e pagava le prestazioni esclusive del campione del mondo”


