I CLUB
Ogni singolo tifoso ha il proprio ruolo nel supporto alla propria squadra ma non vi è dubbio che i club organizzati, ed in particolar modo i club organizzati della curva, abbiano un ruolo fondamentale così come i veri campioni lo hanno nel trasformare una squadra normale in una squadra vincente. Ecco la loro storia e le loro immagini. Ci scusiamo per eventuali errori o incompletezze che vi preghiamo di segnalare scrivendo alla mail info@associazionetifosinovara.it che è anche la mail dove potete mandare eventuale materiale con cui arricchire questo sito o la collezione fisica del museo La Casa del Novara.
COMMANDOS CLUB 1970-1980
Nel 1970 nasce il primo gruppo ultra a Novara che per un decennio guidò il tifo azzurro prima in Curva Ovest allo stadio Comunale di Via Alcarotti e poi in Curva Nord allo stadio di Viale Kennedy. Nell’agosto 1972 loro stessi sul primo numero de “La Voce dei Commandos” si presentano:
- Siamo tutti giovani che prima appartenevano alla sezione studenti dei fedelissimi. In una sera di giugno ci siamo radunati nella nostra piccola sede (già esistente) e abbiamo deciso di fondare questo nuovo club, il COMMANDOS CLUB NOVARA CALCIO.
- La nostra non è stata una rottura ma una separazione avvenuta nel migliore dei modi e nel rispetto delle altrui idee; non vuole infatti essere una separazione di forze ma un mezzo per aumentare l’entusiasmo intorno alla nostra squadra.
- Ci siamo insomma sentiti maturi per assumerci delle responsabilità, per portare qualcosa di giovane, qualcosa di fresco attorno ai nostri azzurri.
- Sappiamo benissimo che saranno molteplici le difficoltà che incontreremo (e ne abbiamo già incontrate) lungo il nostro cammino, ma siamo fiduciosi che con il nostro entusiasmo sapremo sopperire a difficoltà di vario genere non ultime quelle economiche.
- Vorremmo che il pubblico novarese, definito “freddo”, nelle vicende della squadra si unisse ai vocianti “COMMANDOS” e formasse con noi una forza di tifo che non andrebbe altro che a vantaggio della nostra squadra.
- Nel salutare i nostri giocatori vogliamo ricordare loro che, nella buona e nella cattiva sorte, quando con il loro sguardo si volgeranno verso la “CURVA” festosamente imbandierata là troveranno sempre gli AMICI.
Furono protagonisti di trasferte epiche come quella di Varese del 1976 e la loro presenza in curva era caratterizzata dallo striscione che ancora oggi domina la curva: FORZA VECCHIO CUORE AZZURRO


BBA Brigate Bianco Azzurre (1979-1982)
Alla fine degli anni 70 un nuovo gruppo composto da giovanissimi tifosi prima affianca e poi sostituisce lo storico gruppo dei Commandos. Le Brigate Bianco Azzurre durarono solo poche stagioni, anche a causa dei risultati negativi della squadra azzurra. Non riuscirono a costruire un gruppo di riferimento e presto furono affiancati dai Warriors e dagli Ultras Novara, preludio alla
nascita della Legione.
Legione Ultra 1983-2005
All’inizio del 1983, una manciata di giovani tifosi che aveva come punto di ritrovo il Bar dell’Angolo, l’attuale ristorante Trastevere, passava le serate a inventare cori e a programmare trasferte, immaginò prima il simbolo, mutuato dal logo delle sigarette Gauloise, poi il nome. Infine, in Via Cavo d’Assi, prepararono il primo striscione: LEGIONE ULTRA.
La Legione rappresentò per oltre 20 anni il tifo novarese in giro per l’Italia. Nata per supportare le imprese dell’Hockey Novara, fin da subito si trasferì al centro della curva nord, catalizzando la passione dei giovani tifosi azzurri. Al suo fianco nacquero diversi gruppi: Mucchio Selvaggio, Boys, Rizzo Group, Novarasta, e più tardi gli Overtrenta.
Ma i due gruppi che affiancarono la Legione e ancora oggi supportano la curva del Novara con il loro tifo, rappresentando di fatto i due gruppi ultra novaresi più longevi sono gli Streak Eagles Galliate e lo Zoo Novara. La Legione visse il periodo più difficile della storia del Novara con tanti campionati di C2 e qualche mediocre campionato di C1 ma nonostante questo riuscì a mantenere viva la passione ed il movimento ultra nella curva azzurra.




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Ultra Novara 1908 2005-2013
Nell’ottobre 2005, dopo 22 anni di tifo e passione, il direttivo della Legione comunica il proprio scioglimento a causa di un mai avvenuto ricambio generazionale. I tifosi azzurri si ricompattano dietro il gruppo Ultra Novara 1908 e grazie anche ai successi della squadra dal 2009 in poi nascono molti gruppi in perfetto stile inglese: Tradizione 1908, GAC Gruppo Alcolico Cureggio,
Novarello Group, Commandos 1908, Vecchio Stampo, Gruppo Zei, Paniscia Group, Gruppo Zucloi, Gruppo Crava, Corazon Azul, Radica di Noce, Gruppo Storico 1983. Le loro pezze colorano la curva e nonostante le sempre più pressanti restrizioni (biglietti nominali, tessera del tifoso, divieti di trasferta e diffide) la curva nord continua a sostenere la propria squadra.
Il gruppo Sezione e GBB Gioventù Bianco Blu sono i club trainanti e sono protagonisti di derby infuocati con la Pro Vercelli, dell’esodo a San Siro nel 2010 e delle feste per la doppia promozione.




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Curva Nord Novara 2013-2016
Nell’ottobre del 2013 nel corso di una affollata riunione il popolo azzurro decide di ricompattarsi dietro un unico gruppo: Curva Nord Novara. Purtroppo, il problema non è il numero dei gruppi e degli striscioni ma di un cambio generazionale che non è ancora avvenuto.


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Nuares 2016-
Il cambio generazionale finalmente avviene con la nascita dei Nuares affidato ad un gruppo di giovani che porta avanti con entusiasmo e nuove idee la tradizione del tifo novarese. Il fallimento e le vicissitudini societarie non aiutano il movimento ultra novarese a crescere ma nonostante tutto, i Nuares non hanno mai fatto mancare il loro sostegno in case ed in trasferta. Oggi sono affiancati dai giovani Fioi della Nord e dai più esperti Senza Padroni. E la storia continua.


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I gruppi di altri settori dello stadio
Nei distinti e soprattutto nel rettilineo non hanno mai fatto mancare il loro supporto diversi gruppi organizzati come il Club Forza Azzurri, gruppo trainante nei distinti negli anni ‘80 e grande organizzatore di trasferte. Oggi, anche grazie all’attività del Coordinamento Cuore Azzurro, sono ancora presenti con i loro striscioni Quelli dell’Alcarotti, Provincia Alcolica, Settore Erresette e Cattive Ragazze unico club femminile che alterna la sua presenza tra curva e rettilineo.
Club Fedelissimi
Un capitolo a parte merita il Club Fedelissimi fondato nel 1964, sicuramente tra i più longevi club in Italia ancora in attività, protagonista per 61 anni ininterrotti di iniziative, trasferte, cene, premi, giornaletti e dell’immancabile calendarietto, da sempre nelle tasche di tutti i tifosi azzurri.
Il Club nacque ufficialmente la sera di sabato 6 giugno 1964. Anche se ad onor del vero, da qualche tempo era già attiva una pattuglia di tifosi che avrebbe poi deciso di regolarizzare il Club.
Si trattava inizialmente di stabilire una certo tipo di rapporto tra i tifosi novaresi e la società azzurra: nelle sale della Pro Novara, oltre cento tifosi si erano dati convegno per incontrare gli allora dirigenti novaresi.
A voler vedere, le cose richieste dai tifosi di oltre 40 anni fa non si discostano molto da quelle che chiedono gli attuali: maggiori contatti con la società ed i suoi esponenti ed altrettanti con le società minori novaresi per infoltire il vivaio, oltre ovviamente ai soliti consigli nelle campagne cessioni e acquisti. Nulla di nuovo sotto il sole, se non fosse che certe richieste sono rimaste valide nel tempo.
Coordinata dalla regia di Gianni Milanesi (sì proprio lui, la futura voce del Novara in tante trasferte radiofoniche), la società novarese dimostrò di ben comprendere le necessità di quei tifosi e si presentò col vicepresidente De Giuli, con Luciano Marmo, il tonante avvocato Celestino Sartorio, il medico Pino Fortina (capostipite di una dinastia azzurra), un giovanissimo Santino Tarantola, Olivieri, Giustiniani e Borzino.

Primo Presidente dei “Fedelissimi” fu il cav. Sguazzini (1964) spronato dal mitico Canzio Anselmi, un furetto emiliano che aveva travasato tutta la sua sanguinea passione verso il Novara Calcio. Così l’avventura prese il via, col tempo arrivò alla presidenza l’avv. Genocchio (1965-66), poi Egidio Nuvolone (1966-70). Fu un po’ l’epoca d’oro del Club, grazie a lui e con spese ridotte, molte persone impararono a girare l’Italia in treno ed in aereo. Certe trasferta a Roma o a Catania vengono ancora oggi ricordate con nostalgia. Nuvolone poi passò dall’altra parte della barricata, diventando dirigente del Novara (un fenomeno che si ripeterà, essendo stato il Club una culla per futuri dirigenti e presidenti). A lui successe Walter Stipari (1970-72), altro futuro dirigente e presidente.
Vi fu una scissione da parte di un gruppo di giovanissimi che volevano ritagliarsi uno spazio autonomo, nacque così il “Club Commandos” guidato nel tempo da Vincenzo Fasoli, Cesare Colombino e Pietro Brustia. Una parte importante del tifo di allora: nacquero le coreografie, i canti, gli sfottò con i tifosi avversari, che poi aspettavano le partite di ritorno per contraccambiare. I “Fedelissimi”, comunque, agirono saggiamente senza mai entrare in contrasto con i più giovani, anzi una mutua cooperazione fece aumentare il numero degli iscritti da una parte e dall’altra.
Fu la volta poi del geom. Carlo Romani (1972-74) che lasciò la carica per quell’indimenticabile personaggio che fu il “cumenda” Rocco Galbani (1974-82), anche lui passato successivamente nelle file dirigenziali azzurre, cedendo il testimone ad un altro grosso personaggio novarese, Secondo Gallarati (1982-88), gestore del Ristorante Caglieri, che proprio anni fa ha chiuso definitivamente i battenti con molto rimpianto. E proprio al ristorante Caglieri si susseguirono cene, riunioni, strategie ed altro, visto che le squadre e i dirigenti erano spesso a cena dal Secondo. Dal 1988 sino al 2009, Presidente del Club fu l’avvocato Vittorio Tarditi, divenuto nel frattempo parlamentare, ma nonostante ciò non dimenticò mai la domenica di presenziare alle partite. Si arriva poi alla presidenza l’ex sindaco di Novara Massimo Giordano, che con una squadra di consiglieri vecchi e nuovi riesce a far rifiorire il Club e portarlo a livelli eccellenti, fino alla guida Attuale di Roberto Durante.
Ma se questi sono i vertici del Club Fedelissimi Novara Calcio, vi sono alcuni personaggi che dietro le quinte hanno retto le sorti del Club, i compianti Canzio Anselmi, Aldo Raneli, mentre sempre sulle barricate Giuseppe Millo, che in quei tempi di “vacche magre” ha tirato avanti il Club con pochi soldi e pochissimo aiuto: solo quello di Beppe Vaccarone e Secondino Lo Curto. Oggi le persone più attive del Club Fedelissimi hanno enormemente contribuito alla nascita del museo La Casa del Novara e di questo sito.


